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TRASPORTI & VIABILITÀ 14 maggio 2015
di Redazione
PALERMO Un viadotto, l´Himera sulla Palermo - Catania, da demolire e ricostruire dopo che un pilone ha ceduto Una bretella provvisoria da realizzare per non lasciare la Sicilia spaccata a metà Una frana, quella di Caltavuturo, nota da un decennio, da arginare prima che faccia altri danni Ma decine di strade da ristrutturare, recuperare rendere percorribili E poi danni per milioni di euro subito da comuni e comunità locali

Domani il Consiglio dei Ministri dovrebbe pronunciarsi sullo Stato d´emergenza chiesto dalla Sicilia per la frana di Caltavuturo e il cedimento del viadotto dopo che è stato finalmente consegnato il rapporto della Protezione Civile, in ritardo per inadempienze regionali che però la Sicilia contesta

Quali che siano le responsabilità dei ritardi è un conto salato quello che la Sicilia presenta a Roma Un conto da 375 milioni di euro Circa trenta milioni di euro per gli interventi di urgenza sono stati chiesti dal governo regionale alla Protezione civile nazionale per bloccare le frane in corso nell´Isola, secondo quanto riferisce il governatore Rosario Crocetta Risorse destinate, in particolare, per contenere la collina di Caltavuturo e fronteggiare lo stato di emergenza provocata dalla frana che ha ´piegato´ il viadotto Himera della Palermo-Catania

"Restiamo in attesa perché il consiglio dei ministri prenda in considerazione la nostra richiesta", aggiunge Crocetta, che prosegue: "Ulteriori trenta milioni serviranno per realizzare la bretella di collegamento, ma questi saranno di competenza dell´Anas"

A questi si aggiungono "altri 315 milioni che serviranno per il dissesto idrogeologico"

Ma non è mica finita qui Ci sono strade statali in condizioni disastrose, altre autostrade gestite dal Cas che forse non crollano ma mostrano asfalto pericoloso, colonnine SOS non funzionanti e tanto altro Ad aggravare la situazione ci sono, poi, i danni subiti

I Comuni siciliani, attraverso l´Anci Sicilia, chiedono i danni Vorrebbero che l´emergenza fosse allargata all´intero sistema di viabilità e non solo confinato alla Palermo- Catania Gli autotrasportatori, che dal 25 al 19 maggio si fermeranno per protesta, chiedono di essere ascoltati da Crocetta ma soprattutto da Delrio

Chi pagherà il conto? Probabilmente nessuno Vedremo nascere una costosa bretella che per la fine dell´anno migliorerà la Palermo - Catania e probabilmente tutto resterà così per anni Per il nuovo viadotto chissà Ed i danni subiti dalle comunità locali saranno semplicemente derubricati a ´fatti vostri´ In fondo siamo in crisi!

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