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L´ANAP SULLA SENTENZA DELLA CONSULTA SUL BLOCCO PENSIONI

Palazzi, presidente ANAP: "Le sentenze vanno rispettate sempre"


Roma, 5 maggio 2015: «Ai pensionati vanno rimborsati gli aumenti non erogati per effetto del blocco delle rivalutazioni, decretato dal Governo Monti nel 2012 e ora dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale Di conseguenza, vanno anche adeguati da subito gli importi pensionistici che avevano subito l´ingiusto blocco Va considerato, infatti, che la pensione è salario differito, che deve essere adeguato all´inflazione per non subire decurtazioni; non si tratta affatto di una gentile concessione di tipo assistenziale» È quanto afferma il presidente nazionale ANAP, Giampaolo Palazzi, all´indomani della sentenza della Consulta che ha bocciato il blocco della rivalutazione delle pensioni superiori a tre volte il minimo previsto dalla Riforma Pensioni Fornero (decreto 201/2011, il cosiddetto Salva Italia)
La Corte ha definito incostituzionale quel provvedimento con il quale il governo Monti bloccò le pensioni a fine 2011, per far fronte alla crisi dei conti, in quanto non rispetta proporzionalità e adeguatezza
«Come al solito non mancano le elucubrazioni dei soliti sapientoni che invece di discutere e avanzare proposte concrete su come risolvere il vero problema dell´Italia, e cioè la disoccupazione, colpevolizzano i pensionati - continua Palazzi - per gli effetti sulla nostra economia di questa sacrosanta sentenza; senza capire che le sentenze vanno rispettate e basta Non sbandieriamo conflitti intergenerazionali che non esistono, perché gli anziani hanno a cuore il futuro dei loro figli e dei loro nipoti e, di conseguenza, il futuro del nostro Paese
Si può sì ragionare sulle modalità e sui tempi del rimborso e anche sui modi per reperire le risorse necessarie, ma sarebbe bene che su questi ragionamenti il Governo coinvolgesse anche le associazioni dei pensionati, riconoscendo finalmente loro - conclude Palazzi - il ruolo di rappresentanza e di tutela dei diritti degli anziani Se così si fosse fatto in passato, si sarebbe evitato di emanare leggi sbagliate o addirittura incostituzionali»


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