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Bar e ristoranti, cosa cambia con il nuovo Dpcm: mai più di sei al tavolo

Ecco le novità introdotte dal riguardanti le attività della ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie …) introdotte dal nuovo Dpcm del 18 ottobre. Le misure si applicheranno fino al 13 novembre 2020.

Orari e posti limitati

Bar e ristoranti potranno restare aperti dalle 5 del mattino a mezzanotte. Nel precedente  Dpcm si parlava solo della chiusura a mezzanotte alcuni bar e ristoranti avevano aggirato la regola riaprendo poco dopo. Altro nodo introdotto dal nuovo Dpcm è quello della consumazione consentita solo al tavolo dopo le 18. Quindi se un bar o un ristorante non può garantire posti a sedere deve respingere i clienti in esubero. Vietati quindi gli aperitivi in piedi. Non è stato chiarito se prendere il caffè al bancone sarà consentito qualora sia rispettato il distanziamento.

Avvisi all’ingresso dei locali

All’ingresso del locale il titolare dovrà appendere un cartello che segnali il numero massimo di clienti consentito, mentre ad ogni tavolo non potranno sedere per mangiare più di sei persone. Dunque, se il gruppo è più consistente dovrà posizionarsi su due tavoli separati.

Le consegne a domicilio

Consegne a domicilio sono permesse fino a mezzanotte ma nel rispetto delle norme igienico sanitarie. In particolare, in caso di asporto non si potrà consumare ciò che si è acquistato all’aperto, nei pressi dei locali, ma bisognerà attendere di arrivare a casa.

Le mense

Consentite le attività di mense e catering continuativo su base contrattuale, con garanzia della distanza interpersonale di almeno un metro.

Ospedali e aeroporti

Aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il distanziamento interpersonale di almeno un metro,

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